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RACCOLTA PLASTICA: GOVERNO E REGIONE INTERVENGANO SUBITO O LA CRISI SARÀ SISTEMICA

Ringraziamo i Consiglieri regionali Claudio Marotta (SCE) ed Emanuela Droghei (PD) per aver sollevato, con

una interrogazione regionale, il problema estremamente serio dell’imminente rischio di blocco del

conferimento dei rifiuti plastici. Poche settimane fa la questione è stata portata anche all’attenzione del

Parlamento grazie ad un’altra interrogazione dell’onorevole Peppe De Cristoforo (AVS). L’emergenza, che

rischia di mandare in blocco la raccolta differenziata nei comuni, ha infatti origine a livello nazionale e, senza

un intervento del Governo e della Regione, sarà impossibile per gli enti locali sostenere la situazione.

Andiamo con ordine e proviamo a spiegare cosa sta accadendo.

La filiera nazionale di gestione degli imballaggi in plastica è al collasso. Come riportato ormai da diverse

testate giornalistiche nazionali, i materiali extra-europei e la plastica vergine (ottenuta direttamente dal

petrolio) sono più competitivi sul mercato e la plastica riciclata in Italia non si vende. La conseguenza è che il

COREPLA (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli imballaggi in Plastica) non ritira

più tutta la plastica stoccata negli impianti di conferimento utilizzati dai comuni, i quali si stanno man mano

congestionando, con un aumento serio del rischio di incendi altamente tossici per la salute.

Non tutti gli impianti arrivano alla saturazione allo stesso momento e quindi non tutti i comuni, che si

servono di impianti diversi, stanno avendo contemporaneamente lo stesso problema, ma nel giro di

settimane il blocco diventerà sistemico e generalizzato senza un intervento del Governo e della Regione.

L’unica soluzione al momento paventata e non ancora formalizzata è l’incenerimento della plastica, che

sancirebbe il fallimento della filiera del riciclo e che porrebbe ad ogni modo a un problema di costi di gestione

che ricadrebbero sui comuni: bruciare plastica ha un costo enorme, mentre il riciclo rappresenta al contrario

un’entrata per i cittadini. Chi si sobbarca questa differenza di costo? Presso il MASE (Ministero dell'Ambiente

e della Sicurezza Energetica) è stato attivato un tavolo di monitoraggio permanente (che riunisce Ministero,

ISPRA, ENEA, ANCI, Utilitalia, CONAI e lo stesso COREPLA) per coordinare interventi straordinari, che al

momento tuttavia appaiono deboli e non all’altezza dell’emergenza e che non tengono in considerazione il

problema dei costi.

Serve invece una strategia in più fasi che dia strumenti coerenti ai comuni, anche economici, per gestire

l’emergenza e per risolvere strutturalmente il problema nei prossimi anni. La Regione Lazio che non ha

ancora istituito gli Enti di Governo degli Ambiti Territoriali Ottimali, è chiamata a svolgere questo ruolo e

se ne sta invece lavando le mani.

Saranno necessarie leve fiscali dal Governo per sostenere la filiera del recupero italiana (ricordiamo che il

Governo Meloni ha sospeso l’entrata in vigore della plastic tax), sviluppi tecnologici e potenziamento

dell’impiantistica. Soprattutto, sarà fondamentale applicare a pieno il nuovo Regolamento europeo sugli

imballaggi e i rifiuti di imballaggio - PPWR, Regolamento (UE) 2025/40, che ha come obiettivo principale

quello di ridurre la quantità di rifiuti plastici a monte.

I comuni possono sicuramente lavorare nell’incentivare la riduzione della produzione della plastica e il

comune di Anzio lo ha cominciato a fare anche riducendo il numero di passaggi di ritiro allineandosi agli altri

comuni. Una scelta certamente difficile ma necessaria che l’Amministrazione ha avuto il coraggio di prendere.

Stiamo lavorando su tante altre azioni, come il Progetto Anzio RISE per la sostituzione delle cassette di

polistirolo usate nella filiera ittica e raccolte ogni giorno dal servizio di igiene urbana. Altri progetti verranno

portati avanti nei prossimi mesi, ma è evidente che i comuni da soli non possono gestire questa situazione

emergenziale. Governo e Regione battano un colpo e diano risposte ai cittadini!