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COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI - GENNAIO 2022
La scorsa settimana si è riunita la commissione lavori pubblici come richiesto inizialmente dall’opposizione. Il dibattito è ormai compromesso a causa di conclamati litigi interni alla maggioranza. Sono stati tuttavia affrontate tematiche rilevanti:
- In merito ai fondi dei Piani Urbani integrati del PNRR non è dato di sapere cosa ha proposto il comune alla città metropolitana. La delega al nuovo consigliere metropolitano ha di fatto esautorato commissione e cittadini.
- Sui finanziamenti ottenuti dal Ministero per le opere pubbliche ho chiesto spiegazione sulle opere previste allo Zodiaco. Il progetto che circolava in rete a quanto pare non è quello che verrà effettivamente realizzato ed era stato elaborato per un altro finanziamento in passato. Sia il vicesindaco che il presidente di commissione hanno comunque garantito che le opere e le attrezzature che verranno realizzate saranno di pubblico accesso e l’intervento non si trasformerà in un impianto pubblico dato in concessione a privati
- Sul tema delle alberature stradali (in particolare sulla Nettunense al quartiere Falasche) il copione è purtroppo quello già visto in occasione del confronto su Via di Valle Schioia: prima viene detto che la normativa non consente di ripiantumare alberature. Poi, dopo aver dimostrato che non è così e che le norme esposte non sono applicabili (in particolare l’art.26 del regolamento attuativo del codice delle strada che dà prescrizioni per strade lontane dai centri abitati) e che quindi essenze arboree non ad alto fusto potrebbero essere reinserite, esce fuori che le alberature stradali non si vogliono piantare e si sbandierano i progetti per la riforestazione in altre aree. Ho ripetuto, e lo farò ancora, che la funzione delle alberature stradali ha una funzione a sé stante e non può essere scambiate con quella degli alberi piantati in altre zone (creano zone d’ombra per il transito pedonale, mitigano gli effetti dell’isola di calore urbana, stoccano inquinanti prodotti dalle automobili migliorando la qualità dell’area, mitigano gli effetti delle piogge intense, creano valore estetico e paesaggistico).
- Su quest’ultimo argomento, infine, è emersa una questione non di poco conto: le tubature delle acque di adduzione che percorrono la Nettunense sono fatte interamente in eternit e in alcuni punti potrebbero essersi rotte. Il problema delle tubature in amianto è noto ed esteso a tutta l’Italia. In generale non comporta enormi problemi se il tubo è integro. Questi possono sorgere nel momento in cui questo si rompe. Su questo argomento ho dato la massima disponibilità all’assessore ai lavori pubblici nel collaborare: occorre verificare la salubrità delle acque e nel tempo cambiare la tubatura.
Luca Brignone